Consigli di lettura sotto l’albero – Anno 2017

Quelli che vi propongo sono tre libri di narrativa usciti nel 2017 e che testimoniano come il romanzo oggi sia  ben lungi dall’essere morto o in cattiva salute. La storia personale dei singoli personaggi si intreccia inestricabilmente con la Storia con l’iniziale maiuscola, con la situazione sociale e politica dei Paesi in cui si svolgono i fatti.  I primi due romanzi sono degli splendidi affreschi della storia dell’Europa degli anni Trenta e della crisi che precipiterà nel fascismo e nel nazismo. Il terzo è un potente thriller psicologico, attuale e profondo, ambientato nello stato di Israele che si confronta con le migrazioni dei profughi eritrei.

Buona lettura!

gerda

La ragazza con la leica di Helena Janeczek (Guanda, 2017) è la storia della prima fotoreporter caduta giovanissima sul campo di battaglia durante la guerra civile spagnola, la tedesca Gerda Taro al secolo Gerta Pohorylle. Donna unica, coraggiosa e libera non volle abbandonare il fronte quando non c’era più alcuna speranza. Fino al giorno della sua morte rifornì le principali riviste dell’epoca di immagini sensazionali, spesso scattate insieme al fotografo ungherese e suo compagno, Robert Capa. Romanzo molto ben documentato ma anche con una grande componente emotiva che non può non affascinare il lettore.

Libro particolarmente indicato per i lettori che amano la storia della fotografia o per chi desidera conoscere le grandi figure femminili del Novecento che hanno saputo difendere strenuamente i propri ideali fino all’ultimo.

 

Il-viaggio-di-Yash

Il viaggio di Yash di Jacob Glatstein, traduzione a più mani curata da Marisa Ines Romano (Giuntina, 2017)  è il racconto, intimo e corale, del viaggio di un ebreo diventato americano verso le sue origini mitteleuropee. Yash è l’alter ego dell’autore che ripercorre in senso inverso, da New York a Lublino in Polonia, la rotta delle migrazioni ebraiche in un periodo storico in cui chi poteva fuggiva dall’Europa a causa dell’ombra di Hitler che incombeva sempre più minacciosa.  Vivida ed eccezionale la descrizione dei volti e dei mondi interiori dei compagni di viaggio del protagonista.

Consigliato ai lettori che amano le  grandi saghe ebraiche del primo Novecento.

 

svegliare-i-leoniSvegliare i leoni è il secondo romanzo della giornalista e scrittrice israeliana Ayelet Gundar-Goshen tradotto in Italia da Ofra Bannet e Raffaella Scardi  per la la Casa Editrice Giuntina (2017). Tornano i temi delle migrazioni e del razzismo ma al giorno di oggi. La vita ordinaria di un onesto medico israeliano viene stravolta improvvisamente in una calda sera quando investe con la jeep un profugo eritreo nel deserto, per poi fuggire lasciando l’uomo al suo triste destino. “E tu cosa avresti fatto al suo posto?” sembra chiedere l’autrice al lettore che rimane incollato alle pagine dall’inizio alla fine. Perché è anche un libro che costringe a confrontarsi con se stessi, con le proprie fragilità morali e le inevitabili zone d’ombra che si annidano nella nostra coscienza.  Intenso, imprevedibile, immediato pieno di spunti di riflessione.

Libro da regalare a coloro che hanno già amato (e sono tanti) la prima prova dell’autrice,  Una notte soltanto, Markovitch (Casa Editrice Giuntina, 2015).

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